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Interventi Assistiti con gli Animali

Mi presento...

Mi chiamo Chiara, ho 30 anni, e sin da piccola ho sempre amato molto gli animali, tanto che quando mi si chiedeva cosa volessi fare da grande rispondevo sempre che volevo diventare una veterinaria perché così oltre ad essere sempre a contatto con gli animali avrei potuto far loro del bene. Nel frattempo riempivo casa dei miei genitori di pesci, criceti, gatti, ma avrei voluto anche conigli, cani e potrei non finire mai la lista.
Crescendo mi sono avvicinata al mondo della psicologia, dopo un periodo difficile ero incuriosita di scoprire come funzionasse invece l’essere umano e perché così; sto dunque studiando Scienze Psicologiche Cognitive e Psicobiologiche all’Università di Padova.
Nel mentre non ho abbandonato il mio amore per gli animali: mi sono avvicinata al mondo dei cavalli, successivamente a quello degli asini, appassionandomi molto a entrambi.
Poco dopo ho conosciuto anche un animale particolare, non parlo di Enrico, ma dell’alpaca, anche se avreste potuto pensarlo perché ho conosciuto l’alpaca grazie a Enrico e la sua famiglia e innamorandomi di tutti loro.
Da pochi animali ho visto crescere un allevamento vero e proprio, che nonostante il numero di esemplari che conta oggi li chiamiamo ancora ognuno per nome, perché loro per tutti noi sono parte della famiglia.
Con il passare del tempo sentivo il bisogno di legare in qualche modo il mio amore sin da bambina per gli animali a quello che stavo studiando in università, e informandomi ho scoperto il mondo degli interventi assistiti con gli animali,
che mi ha portata a formarmi con La Melagrana, un ente formativo che prepara operatori nel settore degli IAA, ma che è soprattutto una famiglia, dalla quale tornerei ogni fine settimana.
Dopo un percorso di studi e tirocini sono dunque diventata un’operatrice di IAA come Coadiutore sia dell’Asino che del Cavallo negli Interventi Assistiti con gli Animali; percorso che ho condiviso con delle persone fantastiche, con un
gran cuore e che con alcune delle quali abbiamo deciso di collaborare e lavorare insieme ad un progetto grande, ma grande davvero.
Da qui si apprende il perché di questa pagina: avrei piacere di condividere con voi questo bel progetto in corso d’opera, che io con Baby Alpaca abbiamo deciso di intraprendere, ma prima mi sento di dovervi dare qualche informazione sugli IAA, che ancora oggi vede molte interpretazioni a volte errate: dunque vediamo insieme cosa sono gli Interventi Assistiti con gli Animali.

Cosa sono gli Interventi Assistiti con gli Animali?

Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) sono esperienze di interazioni positive che derivano
dalla relazione uomo/animale, guidate con competenza professionale, al fine di migliorare o
mantenere lo stato di salute e benessere fisico, psichico e sociale della persona, nel rispetto del
benessere dell’animale.
Generalmente, anche a livello internazionale, sono indicati con il termine pet therapy, che risulta però poco preciso: gli IAA, infatti, possono avere non solo una valenza terapeutica, come potrebbe erroneamente indurre il termine pet therapy, bensì anche educativa e ludico-ricreativa.

A seconda della finalità con le quali l’animale viene coinvolto, possiamo quindi distinguere le
seguenti categorie:

  • Terapie assistite con gli animali (TAA)
    Le TAA sono interventi terapeutici personalizzati sull’utente, finalizzati alla cura di disturbi della
    sfera fisica, neuro e psicomotoria, sensoriale, psichica, cognitiva, emotiva, affettiva e relazionale.
    Agiscono in sinergia con le terapie mediche tradizionali e sono prescritte dal medico.
  • Educazione assistita con gli animali (EAA)
    Le EAA sono interventi di tipo pedagogico che hanno il fine di promuovere, attivare e sostenere le
    risorse e le potenzialità di crescita e di progettualità individuale, di relazione e inserimento sociale
    delle persone in difficoltà.
    L’intervento può essere anche di gruppo e promuove il benessere delle persone nei propri ambienti
    di vita.
  • Attività assistita con gli animali (AAA)
    Le AAA sono interventi con finalità ludico-ricreative e di socializzazione attraverso i quali
    promuovere il miglioramento della qualità della vita delle persone e il valore dell’interazione uomo
    animale nella comunità, al fine del reciproco benessere.

A chi sono rivolti gli I.A.A.?

Chiunque può trarre beneficio dagli IAA in un particolare momento della sua vita.
Le AAA possono essere rivolte a chiunque abbia il desiderio di conoscere l’animale e di realizzare un incontro rispettoso e coinvolgente, che susciti emozioni e sensazioni.
Le attività educative (EAA) e terapeutiche (TAA) sono rivolte a tutte le persone che intendono
beneficiare di un percorso educativo o di cura in cui si ritiene che la relazione con l’animale possa facilitare il raggiungimento degli obiettivi.

I dati raccolti dimostrano che la relazione con l’animale riaccende l’interesse verso gli altri,
attraverso stimoli sensoriali tattili e visivi creando un’empatia che induce anche pazienti depressi e in isolamento sociale a reagire e a sentirsi utili. I benefici della relazione sono evidenti soprattutto nei bambini nei quali l’animale, oltre a catturare l’attenzione, stimola l’accettazione di sé, e negli anziani nei quali si registra anche un effetto positivo sul piano fisico, oltre che psichico, in quanto i pazienti vengono stimolati a compiere attività motorie (accudimento dell’animale, passeggiate ecc.).
L’impiego degli animali in vari ambiti terapeutici determina non solo una migliore risposta del
paziente ma spesso concorre alla riduzione dell’uso dei farmaci, con ulteriori vantaggi sia per la qualità della vita che in termini di costi per la collettività. Tuttavia gli IAA, soprattutto in funzione del precipuo coinvolgimento di utenti appartenenti a categorie più deboli (malati, bambini, anziani, persone con disabilità), devono essere improntati su rigorosi criteri scientifici e necessitano di una regolamentazione specifica volta a tutelare sia il paziente/utente che gli animali coinvolti.

Quali sono gli animali coinvolti negli I.A.A.?

Le specie coinvolte sono il cane, il cavallo, l’asino, il gatto ed il coniglio: sono specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo.
I progetti di TAA e di EAA che prevedono l’impiego di specie diverse da quelle sopra elencate
saranno valutati dal CRN IAA, sentito il Ministero della Salute.
L’idoneità di specie e del singolo animale ai fini dell’intervento viene valutata dal medico
veterinario dell’équipe insieme al responsabile di progetto.
Queste valutazioni sono indispensabili per garantire la sicurezza e tutelare il benessere dell’animale e delle persone che partecipano all’IAA.

La realtà italiana e le Linee guida nazionali

Numerose sono le realtà che si occupano di IAA in Italia, delineando un settore ricco e variegato, in continua evoluzione.
Dal punto di vista legislativo, il 25 marzo 2015 è stato sancito l’Accordo tra il Governo le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sul documento “Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”.
Le Linee guida costituiscono una realtà unica a livello internazionale e si propongono come un
documento dinamico che stabilisce regole omogenee sul territorio nazionale e definisce gli standard di qualità per la corretta applicazione degli IAA. Hanno inoltre lo scopo di armonizzare tali metodiche, garantire la tutela sia delle persone che degli animali coinvolti e favorirne la corretta interrelazione.

Cosa c'entra Babyalpaca con tutto ciò?

Abbiamo capito dunque che gli IAA sono veri e propri progetti, stilati da un equipe di professionisti formati in materia e che si impegnano nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Andiamo al punto, cosa c’entra Baby Alpaca con tutto ciò?
Io, Coadiutrice di Asino e Cavallo, insieme ad altre colleghe abbiamo imparato, formandoci come operatori in IAA, sui libri e in campo, che gli Interventi Assistiti con Animali non hanno confini: questo è ormai assodato per la tipologia di
utenza, ma per la tipologia di animale coinvolto?

Nelle linee guida, come abbiamo visto, sono presenti 5 specie animali riconosciute da coinvolgere nei progetti di IAA: esse sono il cane, il cavallo, l’asino, il gatto ed il coniglio, in quanto sono specie domestiche in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo.

Abbiamo perciò presentato all’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie alpaca e lama come specie adatte agli Interventi Assistiti con gli Animali, perché oltre ad essere riconosciute come specie domestiche sono assolutamente in grado di instaurare relazioni sociali con l’uomo, e ogni giorno con le attività che proponiamo come allevamento vediamo quanto sanno dare e possiamo solo immaginare cosa potrebbero riuscire a fare collaborando in un contesto come quello degli IAA. 

Crediamo dunque che l’inclusione di queste specie potrà rappresentare un nuovo e complementare settore di applicazione degli IAA, sostenuto anche dalla forte passione di questi animali nata e sviluppata in Italia dalla fine degli anni 90 e divenuta poi sempre più una pratica di allevamento diffuso, con le conseguenti attività proposte, dai primi anni 2000 in Italia. Riteniamo pertanto che il riconoscimento di queste specie debba essere fortemente sostenuta anche per regolamentare e dare strumenti omogenei alle moltissime esperienze che stanno nascendo o si stanno consolidando e diventare quindi un Paese di eccellenza anche per queste specie nel settore IAA. Il prossimo passo saranno progetti sperimentali al riguardo e siamo così ancora al lavoro per raggiungere anche questo nostro sogno, e ora che ve lo abbiamo raccontato, cosa ne pensate?